venerdì 6 maggio 2011

SpaceShipTwo, primo volo con le ali in bandiera

Nelle prime ore del mattino di mercoledi 4 Maggio nei cieli sopra il deserto del Mojave, SpaceShipTwo, la prima astronave commerciale del mondo, ha effettuato un volo di rientro utilizzando per la prima volta la sua peculiare configurazione con le ali in bandiera.

Questo volo di prova, il terzo in meno di due settimane, segna una nuova pietra miliare nel cammino verso i test di volo a motore e per l’inizio sempre piu’ vicino dei primi voli suborbitali commerciali.

SpaceShipTwo (SS2) battezzato con il nome di VSS Enterprise, ha già effettuato sette voli solitari da quando è stato presentato al pubblico nel dicembre del 2009.

SpaceShipTwo è decollato alle 06:43 ora locale, attaccato all’aereo madre WhiteKnightTwo (WK2) chiamato anche VMS Eve.
Ai comandi di SpaceShipTwo vi erano i piloti collaudatori di Virgin Galactic Pete Siebold e Clint Nichols, mentre Mark Stucky, Brian Maisler and Brandon Inks erano a bordo dell’aereo madre, caratterizzato dal design a doppia fusoliera gemella.

Dopo una salita di 45 minuti che ha permesso al complesso composto da WhiteKnightTwo e SpaceShipTwo di raggiungere la quota di 51500 piedi, SpaceShipTwo si è staccato dall’aereo madre WhiteKnightTwo.
Dopo aver raggiunto uno stabile profilo di discesa è stata attivata la tipica modalità di rientro di SpaceShipTwo con le ali in bandiera, cioè la rotazione di 65 gradi, rispetto alla fusoliera, dei profili alari di coda permettendo una discesa controllata quasi in verticale, ad una velocità di circa 15500 piedi al minuto.

Dopo circa 1 minuto e 15 secondi, al raggiungimento della quota di circa 33500 piedi, i piloti hanno ripristinato il profilo alare dell’astronave permettendo in questo modo al velivolo di volare come un aliante e di toccare la pista di atterraggio circa 11 minuti dopo il distacco dall’aereo madre.

Il test e’ stato completato con successo cosi’ come sono stati pienamente raggiunti tutti gli obiettivi prefissati.

La genialità di questa soluzione semplice ma altamente innovativa è merito delle idee e della filosofia di Burt Rutan, fondatore di Scaled Composites, l’azienda che ha curato, per conto di Virgin Galactic, la progettazione e la realizzazione di questi velivoli mediante un massiccio utilizzo delle fibre di carbonio.

La configurazione che vede i profili alari di coda ruotati di 65 gradi, nella prima fase di rientro nei bassi strati dell’atmosfera, permette un controllo stabile del velivolo anche senza ricorrere a controlli computerizzati dell’assetto.

La combinazione di semplicità costruttiva unita al peso ridotto ed alla elevata resistenza dei materiali ha fatto si che non servano particolari sistemi di protezione termica. Infatti SpaceShipTwo non è dotato di scudi termici o di piastelle di protezione.

Fonte: Virgin Galactic, AstronautiNEWS
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