Visualizzazione post con etichetta Fantascienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fantascienza. Mostra tutti i post

giovedì 26 luglio 2012

I decenni del progresso

Agricoltura. Tutto è nato da lì. Scrittura, filosofia, matematica, valuta, tipografia, polvere da sparo, chimica. Si potrebbe continuare. Nonostante terribili periodi di regresso, l'umanità ha sempre saputo rialzarsi e migliorarsi. Sembra riuscirci proprio bene. Ma è sempre necessario toccare il fondo per poi risalire?


Nessun periodo meglio del Rinascimento rappresenta il periodo di massimo splendore dell'umanità, dopo l'Età classica. Non a caso la prima era sopra citata rappresenta un tentativo (ben riuscito) di reintrodurre la bellezza dell'immortalità tanto presente nelle civiltà greco-latine.

Il primo video che vi propongo, è qualcosa di davvero esuberante. A stento riuscirete a trovare persone che non si emozioneranno di fronte a così tanta magnificenza culturale. E' particolare notare come giochi di questo tipo siano abbastanza diffusi. Volete studiare storia, storia dell'arte, architettura e musica? Niente è meglio della serie Civilization. Spesso le ambizioni provengono dallo splendore che osserviamo nei videogiochi, il quale può essere di varia natura: tecnologica, musicale, artistica, culturale.
Ad esempio, ultimamente ho sentito una frase del tipo: studio Ingegneria biomedica perchè giocando a Crysis 2 sono rimasto folgorato dalla nanotuta del personaggio principale.

I videogiochi possono creare un mondo migliore.



E ora, qualcosa in salsa moderna.



Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.
Marcel Proust

martedì 8 maggio 2012

La fisica di Star Trek

Riusciremo mai a viaggiare più veloci della luce? Come funziona il teletrasporto? Quanto consumerebbe un motore ad antimateria? Ecco cosa c'è di vero o verosimile nella fisica e nella tecnologia della saga di Star Trek.






Articolo correlato:

giovedì 19 aprile 2012

Musica spaziale: Il progetto 2999

Come sarà l'anno 2999? Che musica andrà in voga in quegli anni?


"ARKA" painting by David Schleinkofer (King Deluxe/Creative Commons)
Questi sono gli argomenti a carattere creativo dietro al progetto 2999, un viaggio multimediale ambientato alla fine del 30° secolo. La casa discografica Canada's King Deluxe ha riunito artisti elettronici e dubstep per comporre una colonna sonora per l'anno 2999. Successivamente è stato chiesto ad una selezione di artisti visivi di illustrare le colonne sonore.

Tutto questo è avvenuto due anni fa. Nel 2012 ci ritroviamo con una galleria con più di 30 tracks futuristiche e illustrazioni, tutto Creative Commons e tutto scaricabile e disponibile in streaming. Eventualmente, Peter Krahn (King Deluxe's labelhead) prevede di pianificare il prossimo lavoro con un audiofilm auto-diretto. Per il momento è una convergenza di arte e musica, espressi agli albori del nuovo millennio.

Ecco le tracce:

La prima è la mia preferita 


Approfondimenti:

venerdì 6 aprile 2012

PETMAN, il robot Umanoide

Cammina a mò di gangaster, ha più equilibrio di un funambolo. Si chiama PETMAN ed è il nuovo robot umanoide della DARPA. Il risultato ottenuto potrebbe essere un soldato in metallo che costeggia BigDog. Esso può guidare un ATV, sbloccare le porte e aprire un percorso di sicurezza per le sue contro parti umane. Che si tratti del primo Cylone?

PETMAN in versione fotomodello
Un robot bipede umanoide è in grado di salire e scendere da un trattore o da qualsiasi altro mezzo, guidare, uscire dal mezzo, camminare verso una porta chiusa, aprirla ed entrare nella stanza; può anche camminare in un corridoio cosparso di macerie, trovare un tubo che perde, sigillarlo e riparare una pompa rotta. Il robot sarà comandato a distanza, almeno in parte. Tuttavia la DARPA prevede di introdurre una sorta di libero arbitrio, in questo modo il robot può agire per contro proprio.

Il video che segue mostra le potenzialità del nostro proto-cyl...emh..robot!



Quest'ultimo video mostra invece uno scenario già visto. Solamente gli intenditori potranno comprendere ciò che voglio comunicare. Consiglio di andare direttamente al minuto 2:00



Curiosità:
Nel filmato è visibile la rivista National Geographic e, udite udite, All Along The Watchtower di Jimi Hendrix, il richiamo dei Cyloni.


Fonte

lunedì 12 marzo 2012

Progetto KARA

Questo video si occupa di un robot che diventa senziente. Esso è una bella donna che parla moltissime lingue, canta in modo magnifico, compie i suoi primi passi a piedi. Ma poi, inizia ad avere dei sentimenti ... vuole "vivere".



Fonte

martedì 24 gennaio 2012

The Eyeborg documentary

Il documentario costringe a una riflessione sul ruolo sempre più preponderante che la tecnologia, oggi, riveste nella nostra vita. “I cyborg esistono già: sono esseri umani che, mediante l’utilizzo della scienza, aumentano le proprie capacità.
ATTENZIONE: il video può contenere immagini forti.

Transhumanism
La storia dell'umanità è il racconto della costante sperimentazione di protesi con cui migliorare la nostra dotazione "naturale". La natura umana è l'effetto emergente dell'interazione fra corpi, macchine e cognizioni.
Dovremmo o non dovremmo sfruttare tali opportunità [Human Enhancement]? E qualora decidessimo per il si, il genere umano sarebbe ancora lo stesso? Si tratterebbe di un semplice rafforzamento di capacità che già ci appartengono o di una radicale trasformazione, di una transizione verso una specie di essere viventi del tutto nuova, post-umana?
Proviamo però a pensarci bene: cambierebbe qualcosa se i computer che utilizziamo per elaborare e per conservare testi e immagini fossero installati nel nostro corpo anzichè poggiati sulla nostra scrivania? Federico Neresini


Siamo davvero pronti a tutto questo?

sabato 14 gennaio 2012

Una molecola per migliorare l'Ecobilancio

In Anno 2070 sia la fazione Tycoon che quella Eco, hanno trovato un modo per migliorare l'Ecobilancio delle loro isole, al fine di incrementare la fertilità del suolo o semplicemente (nel caso dei Tycoon) per non avere un inquinamento troppo elevato.


L'Eden Initiative (gli Eco), ambientalisti per antonomasia, utilizzano 3 strutture per migliorare le condizioni ambientali:

  • L'impianto di depurazione
  • La stazione di controllo meteo

  • E infine, quello più pertinente, la postazione generatrice di ozono

Nel caso dei Global Trust (i Tycoon) si ha:

  • L'impianto di deacidificazione e il serbatoio di CO2 (qui non riportato)

Pare che negli anni 50 siano state previste delle molecole, chiamate biradicali di Criegee, in grado di
rimuovere efficacemente gli inquinanti dall'atmosfera mitigando il riscaldamento globale. Queste molecole sono state rilevate per la prima volta grazie alla potente radiazione prodotta con l'Advanced Light Source del Lawrence Berkeley National Laboratory.

È una piccola molecola, ma potrebbe avere un effetto enorme per il nostro pianeta: secondo quanto riferito sulla rivista “Science” dai ricercatori dell' Università di Manchester, di quella di Bristol e dei Sandia National Laboratories, i biradicali di Criegee sarebbero in grado di mitigare gli effetti del cambiamento climatico globale.
Questi intermediari chimici, ipotizzati fin dagli anni Cinquanta e mai osservati sperimentalmente, sono potenti ossidanti delle molecole inquinanti come il biossido di azoto e il biossido di zolfo prodotti dalla combustione e potrebbero pulire l'atmosfera.
La svolta potrebbe derivare da un'apparecchiatura sviluppata grazie a uno studio dei Sandia National Laboratory, che sfrutta la radiazione prodotta da un sincrotrone di terza generazione, e precisamente dall'Advanced Light Source del Lawrence Berkeley National Laboratory. Questa intensa radiazione permetterebbe infatti ai ricercatori di evidenziare la formazione e la rimozione di differenti specie isomeriche (molecole che contengono gli stessi atomi ma sono disposite in differenti combinazioni).
Si è così trovato che i biradicali di Criegee possono reagire più rapidamente di quanto ritenuto finora e accelerare la formazione di solfati e nitrati nell'atmosfera. Questi composti porterebbero alla formazione di aerosol e infine alla formazione di nubi in grado potenzialmente di raffreddare il pianeta.
Il riscaldamento del pianeta procede con un incremento medio di temperatura di 0,8 °C negli ultimi 100 anni, ma gli ultimi tre decenni sono responsabili della maggior parte di di questo aumento. Numerosi paesi hanno raggiunto un accordo per un drastico taglio delle emissioni di gas serra, considerate il maggior contributo antropico al global warming, per limitare il futuro aumento di temperatura a 2,0 °C.

“La rilevazione sperimentale dei biradicali di Criegee è rimasta fuori della nostra portata per decenni, fino a questo studio che sfrutta l'Advanced Light Source, grazie al quale siamo riusciti a quantificare per la prima volta la velocità con cui i radicali reagiscono”, ha spiegato Carl Percival, ricercatore dell'Università di Manchester. “I nostri risultati avranno un impatto significativo sulla comprensione della capacità ossidativa dell'atmosfera e avranno un'ampia gamma di implicazioni per l'inquinamento e per il cambiamento climatico”.


Le innovazioni di Anno 2070, nel campo dell'ecologia, sembrano una realtà: nella prossima decade si potrà vedere l'alba di una postazione generatrice di biradicali di Criegee?

Fonte

sabato 10 dicembre 2011

La fisica di Mass Effect

Mass Effect è un bellissimo videogioco a tema fantascientifico ambientato nel 2183. La conquista di Marte da parte degli umani ha portato un enorme beneficio alla specie: l'Elemento Zero (Eezo).


I portali
Gli esseri umani sono in grado di viaggiare nello spazio grazie ad una tecnologia aliena scoperta per caso durante l'esplorazione di Marte. Si tratta dell'Elemento Zero utilizzato dai Prothean, una civiltà situata sul pianeta rosso ed estintasi in condizioni misteriose.

La Cittadella, un enorme Cilindro di O'Neill
Gli Umani hanno incontrato numerose razze aliene e fondato colonie su mondi lontani. All'interno di una coalizione aliena che ha sede su una immensa base chiamata "Cittadella", l'umanità lotta per ritagliarsi un posto importante nello scacchiere interstellare. Sulla Cittadella si riunisce il Consiglio, un governo i cui componenti provengono dalle tre razze politicamente e militarmente più rilevanti: le Asari, i Salarian e i Turian. Gli Umani non sono ancora riusciti ad avere un seggio essendo gli ultimi arrivati e comunque visti come arroganti e prepotenti pronti a tutto pur di ottenere maggior potere. L'Alleanza dei Sistemi è invece la denominazione della struttura politica umana.
Il successo dell'umanità, come forse avrete già intuito, è avvenuto grazie all'Eezo.

Element Zero
Quando è sottoposto ad una corrente elettrica, il materiale raro, emette un campo di energia oscura che aumenta o diminuisce la massa di tutti gli oggetti al suo interno. Questo "effetto massa" (traduzione di Mass Effect) è usato in innumerevoli modi, dalla generazione di gravità artificiale alla produzione di materiali da costruzione ad alta resistenza . E' maggiormente usato per consentire viaggi spaziali FTL (Faster Than Light). L'Eezo viene generato quando la materia solida, come un pianeta, è influenzata dall'energia di una stella che sta per diventare una supernova. Il materiale è comune tra le macerie degli asteroidi che orbitano attorno a stelle di neutroni e pulsar. Questi sono luoghi pericolosi da sfruttare, poichè richiedono un uso intensivo della robotica, e schermature per sopravvivere all'incredibile radiazione emessa dalla stella morta. Solo poche grandi corporazioni possono sostenere i costi necessari per lavorare queste fonti primarie.

L'Elemento Zero può aumentare o diminuire la massa del volume dello spazio-tempo (come già accennato) se sottoposto a una corrente elettrica. Con una corrente positiva, la massa è aumentata. Con una corrente negativa, la massa è diminuita. Più forte è la corrente, maggiori sono gli effetti.
Nello spazio, la diminuzione di massa permette i viaggi FTL e transiti superficie-orbita economici. L'aumento di massa permette di creare gravità artificiale e spingere detriti spaziali lontano dall'orbita bassa. Nella produzione di piccola campi di massa, viene permessa la creazione di leghe uniformemente omogenee, nel caso opposto si creano materiali robustissimi e piuttosto densi.

L'esercito fa ampio uso di queste tecniche. L'effetto massa è essenziale per la creazione di barriere cinetiche o scudi per proteggersi dal fuoco nemico.

Ora, Michio Kaku (fisico teorico impegnato da anni nello studio della teoria delle stringhe) ci parla interamente della fisica di Mass Effect e prova a fare anche delle previsioni sull'eventuale sviluppo di alcune tecnologie presenti nel videogioco.

mercoledì 23 novembre 2011

Preview film: Moon

Sam Bell è un astronauta che lavora per la Lunar, presso la base spaziale Sarang, situata sul lato oscuro della luna. Il suo compito, con un contratto di tre anni, è quello di sorvegliare l'estrazione dell'Elio-3 da inviare sulla Terra come combustibile. Ma a pochi giorni dalla scadenza del contratto Sam ha un incidente, e dopo un po' comincia a vedere un uomo che gli somiglia che occupa i suoi spazi all'interno della base.


Questa soundtrack è molto, molto bella.



Trama:
"Moon", ovvero il ritorno di Starman, che ha smesso di girare nello spazio e si è ritagliato un lavoro di tutto riposo su una base lunare. Sempre in contatto con gli astri, ma imborghesito dall'attesa. Tre anni sono lunghi da passare, anche se la compagnia di Gerty sembra un aggiornamento riuscito di Hal 9000. I capelli lunghi e la barba invece vengono da un normale abrutimento da solitudine prolungata. E nel complesso Sam se la cava abbastanza bene. Parla con Gerty e con le piante, e risponde ai video della moglie e della figlioletta con tenera nostalgia.



Ma poco prima del ritorno accade qualcosa. Sam si ferisce, e incomincia pure a vedere un tipo strano che gira nei suoi spazi che, seppur non ristretti, certo finora non erano mai stati condivisi.
Qualcuno usa la sua palestra, e salta con la sua corda. E mentre si chiede "chi ha mai dormito nel mio letto? E chi ha mangiato la mia minestra?", la favola va avanti e Sam scopre che le cose sembrano leggermente diverse da come le aveva capite lui.
Gerty, il cui compito principale sarebbe governare la base e tenere a bada le eventuali mattane di chi resta troppo tempo da solo, si rivela essere in realtà la mente cui è demandata la gestione totale del lavoro sulla sede distaccata della Lunar. Sam fa soltanto quello che Gerty non può fare: spedire l'Elio-3 sulla Terra.

A questo punto il palco sarebbe pronto per l'entrata in scena di Ziggy Stardust, ma siccome Duncan Jones ci tiene a fare le cose per bene, evita richiami alla parentela e citazioni famose, oltre quelle consentite dai riferimenti vintage del suo comunque ottimo lavoro, e ci regala la versione aggiornata di un vecchissimo tema le cui origini si sono perse nella notte dei tempi: il doppio.
E, trattandosi di fantascienza, già alla fine del primo tempo sappiamo che si tratta di un clone. Ma da qui in poi la faccenda si complica notevolmente. E, da che esiste il controllo spaziale, non si è mai vista una base situata lontano dalla Terra che non sia governata da una macchina. Peccato che Starman e il suo amico fantasma Ziggy non abbiano chiaro fin dall'inizio le implicazioni di un tal lavoro.
Intanto Sam scopre che il suo doppio è un tantino più riposato di lui, e ha anche le idee più chiare. Ma poi la paranoia e la comprensibile paura fanno accadere quello che finora non era mai successo: si accende una luce, la consapevolezza fa capolino e il clone dichiara di essere vivo.
Da qui in avanti è pura speculazione. Sam, come chiunque al suo posto, con o senza crisi esistenziali, comincia a chiedersi chi è. E la risposta, come spesso accade, non gli piacerà.


Lo spettatore amante della vecchia fantascienza, quella vera, piena di riferimenti sociologici e con poche esplosioni e nessun eroe, ritroverà con piacere temi dati per perduti anni addietro. E la sottile atmosfera, tanto cara ai cineasti inglesi e sconosciuta agli amanti dei botti oltreoceano, rimane il punto di maggior efficacia dell'intero lavoro. Duncan Jones, con la complicità di un bravissimo Sam Rockwell, ci manda senza fatica indietro nel tempo, ai momenti d'oro della nascita di un genere dato per morto da tempo, e in realtà mai stato così vitale.
I cloni, le basi spaziali e le tute, per non parlare dei computer di bordo parlanti, sono ormai parte di un immaginario reso vivido dall'amore per le spoglie terrene di un genere amato da sempre e mai dimenticato. Un genere che nulla ha da spartire con le esplosioni impossibili nello spazio profondo, e con gli eroi sparatutto mandati in assenza di gravità da cineasti senza fantasia.

La fantascienza inglese è viva e lotta con noi. Lotta con la disperata foga di un clone consapevole, che rifiuta il proprio destino di subordinato e combatte per un'autonomia impossibile. Proprio come chi da anni prova a contrapporre ai botti e agli inutili dispendi in computer grafica, un cinema vintage basato prima di tutto sulle emozioni, e poi magari sui contenuti. Cosa di cui oltreoceano si fa volentieri a meno, ma che qui da noi, nella vecchia Europa qualcuno ancora preferisce alle patinature inconsistenti e alle inutili luci splendenti per mascherare un cinema che ormai non c'è più da tempo.
Fonte

Commento personale:
E' un film drammatico ma non di quelli che trasmettono depressione a mo' di Requiem for a Dream. Tutt'altro. E' un pezzo raro nella fantascienza ed è molto godibile.

Impressioni Positive:

  • Soundtrack bellissime
  • Storia toccante
  • Vera fantascienza
Impressioni negative:
  • Finale un po' troncato
Voto: 8/10


Articolo correlato
(secondo video)

venerdì 15 aprile 2011

L'ascensore spaziale


1000 chilometri di progetto, quasi letteralmente.
Per la prima volta dall'anno dell'istituzione, il 2005, un progetto di ascensore spaziale si è aggiudicato il premio di 900mila dollari messo in palio dalla Nasa. Costruire un ascensore spaziale vuol dire ancorare un cavo a terra in prossimità dell'equatore terrestre e farlo salire per migliaia di chilometri nello spazio.

Un impresa a dir poco titanica.


Ecco l'ipotetico progetto:

La forza centrifuga dovuta alla rotazione della Terra garantirebbe la stabilità del cavo permettendo così a macchinari robot di arrampicarsi per trasportare materiali in orbita.

Il progetto di un ascensore spaziale potrebbe richiedere un investimento iniziale di miliardi di dollari, tuttavia una volta costruito sarebbe in grado di far risparmiare milioni di dollari rispetto all'utilizzo di razzi vettori. (anche perchè l'esosfera si sta riempiendo di detriti, che talvolta fa alzare di quota l'orbita dell'ISS)

Uno dei principali problemi è proprio il tipo di propulsione di cui l'ascensore dovrebbe essere dotato. A questo scopo, è stato istituito il premio Nasa, Power Beaming Challenge, di ben 2 milioni di dollari.

Il team che si è aggiudicato il premio si chiama LaserMotive, ha sede a Seattle. Come gli altri due concorrenti hanno utilizzato celle solari per assorbire energia da un laser a infrarossi posizionato a terra. Il robot di LaserMotive si è quindi arrampicato in soli quattro minuti per oltre 900 metri su un cavo attaccato ad un elicottero dell'Edwards Air Force Base a Mojave, in California.

L'ascensore spaziale è stato proposto per la prima volta dal russo Yuri Artsutanov, l'ascensore spaziale è stato poi celebrato poi dalla fantasia di Arthur C. Clarke, autore di capolavori come Le guide del tramonto e Incontro con Rama, di racconti memorabili come Sentinella [da cui il film di Kubrick], Incontro con Medusa o Canti della Terra Lontana. Clarke è stato anche scienziato e direttore della Società Interplanetaria Britannica, nonché ideatore della cosiddetta "orbita di Clarke", ovvero l'orbita geostazionaria attualmente sfruttata dai satelliti commerciali usati nelle telecomunicazioni.

L'autore e inventore inglese è anche tra i progettisti e i promotori dell'ascensore spaziale, un sistema per l'immissione di materiale e attrezzature su orbite basse, considerato pressoché unanimemente dagli esperti come la soluzione più promettente ed economicamente vantaggiosa per il futuro dell'esplorazione spaziale. Si può tranquillamente sostenere che sia tra gli autori di fantascienza che più hanno influito sul mondo come noi lo conosciamo oggi, con un impatto paragonabile al cyberspazio di matrice gibsoniana.

Terraformazione

terraforming
Fasi della terraformazione di Marte

La terraformazione (terraforming) è un ipotetico processo artificiale atto a rendere abitabile per l'uomo un pianeta (o una luna), intervenendo sulla sua atmosfera - creandola o modificandone la composizione chimica in modo da renderla simile a quella della Terra ed in grado di sostenere uno o più ecosistemi.
La terraformazione è ancora considerata fantascienza visto il livello delle tecnologie attuali in questo settore.

I pianeti designati alla terraformazione sono Marte e Venere, poiche sono più "simili" al pianeta Terra.

Marte al momento non è abitabile perchè ha un'atmosfera molto rarefatta (sottile) e per questo ha anche una temperatura molto più bassa di quella terrestre (circa 20 gradi in meno).
L'unico modo per creare l'atmosfera su Marte , e quindi la vita, è Inquinarlo!
Emettendo cioè una grande quantità di gas serra, che porterebbe a sciogliere le calotte polari per avere l'acqua allo stato liquido e quindi un'atmosfera (a lung'andare) sempre più densa.
Stabiliti quindi i "mattoni della vita", si dovrebbero portare sul pianeta forme semplici di vegetali fotosintetici, le alghe, che, svolgendo la fotosintesi, danno ossigeno e tolgono anidride carbonica (prodotta dai gas serra) all'atmosfera.

Il problema di questo processo oltre che i fondi necessari per un simili progetto. è il tempo: è stimato che servirebbero oltre 100 anni.

Per quanto riguarda Venere, la terraformazione è quasi impossibile, in quanto la pressione esercitata dal pianeta è pari a 900 atmosfere (immaginate di stare 900m sott'acqua).Anche il periodo di rotazione non è da meno, un giorno venusiano dura 120 giorni terrestri, immaginate la differenza termica fra parte "all'ombra" e "parte al sole" .

Altri tipi di problemi, riguardanti tutti e due i pianeti, sono legati ai pianeti stessi: in caso si dovesse formare un'atmosfera, i pianeti sono troppo piccoli per trattenerle, e poco poco verrebbero disperse nello spazio.
Devono avere un adeguato campo magnetico, in modo da respingere i raggi cosmici che sono pericolosissimi per qualsiasi tipo di vita ipotizzata.
Raggi cosmici
Io credo che la terraformazione , se dovessero farla, abbia luogo non prima del 2080.
Perchè questa data?
Perchè nel 2011 metteranno in pensione gli shuttle e andranno in funzione gli, successivamente, gli Orion, Space Vehicle che permetteranno di andare a velocità più elevate e di avere anche una maggiore versatilità nelle funzioni  ( agganciamento alla stazione, ecc.).
Ma dal 2011 al 2080 sicuramente inventeranno il motore FTH (faster than light) anche se gli scienzati credono che non è possibile andare più veloci della velocità della luce. E renderà tutto più semplice. Oppure, sperimenteranno il motore a curvatura, c'è molto ottimismo a riguardo.
Mai dire mai.

Metropoli Fluttuanti(L'astronave generazionale)

Una nave generazionale è un ipotetico tipo di nave spaziale interstellare in grado di viaggiare a velocità molto inferiori a quella della luce, e proprio per questo destinata ad ospitare generazioni di esseri umani, in vista di un viaggio che potrebbe durare secoli o anche decine di migliaia d'anni.
Cilindro di O'Neill
È stato calcolato che, per assicurare la varietà genetica nel corso di un viaggio di diversi secoli, una nave generazionale dovrebbe ospitare almeno 500 individui[senza fonte] (anche se in verità il problema si potrebbe aggirare con una banca del seme). La nave dovrebbe inoltre disporre al proprio interno di una biosfera quasi completamente autosufficiente, in modo da produrre cibo, acqua ed un'atmosfera respirabile a sufficienza per tutti i suoi occupanti. Dovrebbe infine essere dotata di sistemi elettronici straordinariamente affidabili, in grado di resistere all'usura del tempo e di non danneggiarsi in maniera irreparabile nonostante l'uso continuo, oppure tali da essere riparabili anche con il semplice intervento degli abitanti della nave.

Alcuni sostengono che prima di progettare navi generazionali per raggiungere gli altri sistemi stellari, si potrebbero costruire grandi colonie spaziali autosufficienti, isolate dal resto dell'umanità ma comunque abbastanza vicine alla Terra da poter essere aiutate in caso di necessità. Questo esperimento potrebbe contribuire a verificare le possibilità di sopravvivenza di un gruppo composto da poche migliaia di umani per secoli, isolati nell'universo a bordo di una nave.
Le navi generazionali sono un tòpos ricorrente nei racconti di fantascienza; un tema tipico è quello dei discendenti dei primi occupanti di una simile nave che perdono la memoria storica della propria missione e ritengono che l'interno dell'astronave costituisca l'intero universo. Alcune celebri opere collegate a questo tema sono i romanzi Universo (anche Orfani del cielo, titolo originale Orphans of the Sky) del 1941 di Robert A. Heinlein, che è considerato il primo grande romanzo sul tema, Non-stop di Brian Aldiss, la serie di cinque romanzi Il libro del nuovo Sole di Gene Wolfe, il romanzo Colony di Rob Grant, la serie Rama di Arthur C. Clarke/Gentry Lee, Supernave di John Brosnan, Eclissi 2000 di Lino Aldani. Oltre la letteratura, va ricordato un episodio di Star Trek (serie classica) dal titolo Ho toccato il cielo[1] oltre a due episodi nella serie Star Trek: Voyager.[2]

In Incontro con Rama (Rendez-vous With Rama), un romanzo del 1973 di Arthur C. Clarke, vi è la scoperta di un'astronave aliena diretta verso il Sole, costituita da un cosiddetto cilindro di O'Neill, un vero e proprio habitat con tanto di valli e mari interni sostenuti unicamente dalla forza centrifuga dovuta alla rotazione dell'enorme massa cilindrica.

Un romanzo di James White racconta la storia di una nave dormitorio che incontra gravi problemi tecnici e viene utilizzata come astronave generazionale. In realtà questo libro racconta anche di un tipo di nave generazionale completamente diverso, ovvero una nave affondata nel corso della seconda guerra mondiale e inabissatasi completamente a ridosso di una barriera corallina, al cui interno sono rimasti dei sopravvissuti.

Alcuni osservano che i pianeti popolati da esseri viventi sono una sorta di nave generazionale; è un concetto solitamente denominato come Astronave Terra.



Metodi alternativi di viaggio interstellare

La teoria della relatività ristretta prevede che l'informazione non possa propagarsi più rapidamente della velocità della luce. Questo sembrerebbe restringere le possibilità di viaggio interstellare verso le stelle lontane alle sole navi generazionali. La relatività stessa offre comunque una soluzione indiretta, data dal fenomeno della dilatazione dei tempi. Se un'astronave fosse in grado di muoversi a velocità prossime a quella della luce, il tempo a bordo scorrerebbe più lentamente di quello misurato a Terra: ad una velocità pari al 99,9999% di quella della luce un giorno trascorso a bordo equivarrebbe a due anni terrestri, al 99,99999999% della velocità della luce un giorno a bordo equivarrebbe a sessantuno anni terrestri. Un veicolo che procedesse a questa velocità in direzione della galassia di Andromeda coprirebbe la distanza di 2,9 milioni di anni luce in circa 41 anni, secondo gli osservatori a bordo, o tre milioni di anni, secondo gli osservatori rimasti a Terra.

Altre limitazioni fisiche consistono nella necessità di portare con sé il propellente sufficiente per raggiungere una simile velocità e poi decelerare di nuovo una volta giunti a destinazione; la massa derivante dal carburante richiederebbe a sua volta, per essere accelerata insieme al resto della nave, un'ulteriore spinta propulsiva. Inoltre gli esseri umani sono in grado di sostenere accelerazioni molto limitate, ovvero se queste si protraggono per lunghi periodi di tempo. Infine la presenza di polveri interstellari potrebbe rendere un simile viaggio estremamente pericoloso, visto che un singolo impatto sarebbe in grado di sprigionare un'immane quantità di energia e di distruggere la nave.