mercoledì 25 aprile 2012

Una pletora di risorse spaziali

La scorsa settimana, una nuova compagnia privata americana, con alle spalle alcuni dei più grandi multi-miliardari del settore hi-tech del mondo, ha annunciato come proprio obbiettivo niente di meno che creare un nuovo settore industriale sugli asteroidi e i processi per minarli, raccogliendo preziose risorse naturali in quantità "asteroidali".


Asteroids for Business!
"Questa nuova innovativa start-up cambierà per sempre il modo in cui l'umanità pensa alle risorse naturali" ha dichiarato il gruppo. E da quanto traspare dalle dichiarazioni, non è neanche una cosa nata da poco, ma sono già 3 anni che il gruppo lavora intensamente per preparare il piano. Ma vediamo meglio di che cosa si tratta.

Prima di tutto, come già detto, la nuova compagnia ha alle spalle alcuni investitori notevoli, tra cui Peter Diamandis, fondatore e CEO del famosissimo X PRIZE, ma anche Eric Anderson, fondatore della compagnia aerospaziale privata "Space Adventures. Ci sono anche i presidenti esecutivi di Google: K. Ram Shriram, Larry Page ed Eric Schmidt, oltre al regista James Cameron e al ex-architetto software della Microsoft Charles Simonyi. A questi si aggiungono anche moltissimi altri, tra cui tanti ex-astronauti, ingegneri che hanno lavorato alla NASA e scienziati di varie università.

Phil Plait, astronomo e blogger presso discovermagazine.com, ha intervistato Lunedì Chris Lewicki, che è il Presidente di Planetary Resources ed è anche Capo Ingegnere del team. La sua carriera è davvero eccezionale, avendo lavorato per moltissimi anni con la NASA come Direttore di Volo per i rover Spirit e Opportunity, su Marte, e anche come Manager della missione Mars Phoenix Lander, sempre della NASA, atterrato nelle regioni del polo nord del pianeta rosso.
"Questo è un tentativo di creare una posizione sicura e permanente nello spazio" ha spiegato nell'intervista. "Renderemmo realizzabile questa fase di esplorazione umana e questi grandi passi avanti nel campo spaziale, usando le risorse che ci sono là fuori." 
Il piano ha una struttura che ricorda quella del periodo Apollo: avere un grande obbiettivo in mente, ma fare passi graduali, pratici e utili al fine.

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