sabato 18 giugno 2011

Il nuovo Centro per le Nanotech del Politecnico

Sviluppare applicazioni innovative negli ambiti dell'energia e dei materiali intelligenti. Questa è la missione del Center for Nano Science and Technology of IIT@PoliMi, inaugurato giovedì a Milano. Il laboratorio dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) vedrà la collaborazione dei ricercatori del Politecnico di Milano e dell'IIT.

In particolare, il Politecnico, come ha spiegato il rettore Giovanni Azzone, supporterà l'iniziativa, favorendo la partecipazione dei propri ricercatori e studenti e "mettendo a disposizione le proprie relazioni con il mondo dell'impresa". Il nuovo centro di ricerca è al lavoro su nuove celle fotovoltaiche realizzate con materiali polimerici organici sintetizzati in laboratorio.

«Le moderne celle al silicio hanno un costo di produzione medio di circa 2,5 euro per watt di potenza. Il nostro obiettivo è produrre celle, con un'efficienza energetica attorno al 7%, il cui costo di produzione sia pari a 20-30 centesimi a watt. In questo modo sfruttare l'energia solare diventerebbe assai più economico e conveniente, tenuto anche conto che le celle fotovoltaiche realizzate in laboratorio sono costituite da materiali plastici assai più duttili del silicio e che, in prospettiva, potranno essere collocate facilmente sulle facciate degli edifici o all'interno delle finestre. Siamo al lavoro con un partner industriale come Omet per ingegnerizzare una tecnologia che permetta di stampare le nostre celle a base di polimeri con semplicità e in grande quantità», spiega a Sole24Ore.com il direttore dell'IIT Roberto Cingolani. Il Center for Nano Science and Technology è al lavoro su un altro importante campo di ricerca: sintetizzare una retina artificiale fatta con materiali organici. A questo riguardo, all'IIT è stato dimostrato che neuroni prelevati dai ratti, collegati con uno strato di materiale fotosensibile, si attivano quando quest'ultimo viene illuminato.

Il centro di ricerca dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Milano

Anche qui si confida che l'uso di polimeri organici e biocompatibili permetta una duttilità e una naturalezza di interazione con i tessuti del corpo umano ben più elevate di quelle garantite dal silicio. Tuttavia, se per le celle fotovoltaiche sintetizzate in laboratorio è ipotizzabile, nel giro di due o tre anni, un'applicazione pratica, "per quanto riguarda la retina artificiale arrivare a risultati che vadano oltre la ricerca di base richiede tempi molto più lunghi", precisa Cingolani.

Tra i partner industriali figurano, oltre a Omet, Pirelli, Saes Getters, Konarka, Industria e Innovazione e Tertium Technology. E la capacità di fare innovazione, "di trasferire i risultati della ricerca di base al settore industriale sarà l'obiettivo principale del polo di ricerca milanese", ha evidenziato Gabriele Galateri, chairman del Consiglio dell'IIT. Il Center for Nano Science and Technology of IIT@PoliMI ha uno staff di 53 ricercatori con un'età media di poco superiore ai trent'anni.

"Circa dieci di loro sono stranieri di varie nazionalità: Cina, Pakistan, Inghilterra, Spagna, Grecia, Cuba e Iran. Inoltre, ci piace sottolineare che fanno parte della nostra squadra cinque ricercatori italiani che lavoravano all'estero e che hanno deciso di tornare in Italia, lasciando il loro impiego precedente presso università prestigiose come Harward, Oxford, Cambridge, Chicago e Groningen", spiega il direttore del nuovo polo milanese Guglielmo Lanzani.

Fonte: Il sole 24Ore

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