giovedì 23 febbraio 2012

Il primo pianeta d'acqua

Recentemente è stato scoperto un pianeta fatto in gran parte di acqua, grande più del doppio della Terra e distante da noi 40 anni luce. Si chiama GJ 1214b, e sebbene fosse già stato scoperto nel 2009, soltanto oggi viene riconosciuto come capostipite di una nuova classe di pianeti 'd'acqua' grazie agli ultimi dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble.

Il pianeta GJ 1214b.
"Waterworld"
Gli astronomi lo hanno scoperto nel 2009 nella costellazione dell’Ofiuco, o Serpentario (noto anche come “tredicesimo segno dello zodiaco”). In orbita strettissima – 38 ore il periodo di rivoluzione, 2 milioni di chilometri la distanza – attorno a una nana rossa a 40 anni luce da noi, e con una temperatura superficiale stimata attorno ai 230 gradi, GJ 1214b sarebbe rimasto uno fra le centinaia di pianeti extrasolari già noti, e consegnato pian piano all’oblio. Ma una serie d’osservazioni successive, l’ultima delle quali – decisiva – effettuata grazie alla Wide Field Camera 3 a bordo del telescopio spaziale Hubble, ha mostrato che GJ 1214b è in realtà il primo esemplare scoperto di una classe di pianeti del tutto nuova: quelli composti per la maggior parte d’acqua.

A fugare ogni dubbio, un’osservazione in controluce durante un transito, una misura grazie alla quale gli scienziati sono riusciti a registrare come l’atmosfera del pianeta filtra la luce proveniente dalla stella madre. «Stiamo usando Hubble per osservare, negli infrarossi, il colore del tramonto di questo mondo», ha spiegatoZachory Berta, dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), primo autore dell’articolo in uscita suThe Astrophysical Journal. E dallo spettro della luce durante il transito i ricercatori sono riusciti a stabilire che GJ 1214b ha una densa atmosfera di vapor d’acqua.

Non solo. Dato che la massa (sette volte quella della Terra) e le dimensioni del pianeta sono entrambe note, gli astronomi ne hanno calcolato la densità: appena 2 grammi per centimetro cubo. Ora, poiché l’acqua ha una densità di 1 grammo per centimetro cubo, mentre la densità media della terra è di 5.5 grammi per centimetro cubo, se ne deduce che GJ 1214b ha molta più acqua di quanta ce ne sia sul nostro pianeta, e molta meno roccia. Insomma, il nome di Pianeta Acqua sembra del tutto meritato.

Ma le sorprese non sono finite. C’è acqua e acqua, infatti, e con quella presente su GJ 1214b – che, vale la pena sottolinearlo, attualmente non si trova nella fascia di abitabilità, anche se potrebbe esserci stato in passato – difficilmente potremmo farci una doccia. «Le alte temperature e le pressioni elevate presenti sul pianeta», osserva infatti Berta, «è possibile che diano origine a materiali esotici, come il “ghiaccio bollente” o “l’acqua superfluida”: sostanze del tutto estranee alla nostra esperienza quotidiana».

Insomma, i motivi per continuare a osservare GJ 1214b non mancano. E infatti, sarà la prima mira del James Webb Space Telescope. Quello che entro la fine del decennio dovrebbe sostituire Hubble.

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