venerdì 3 agosto 2012

Capitalismo, debito e bancarotta



Negli ultimi anni abbiamo assistito a corporazioni, fondi pensione, società, banche, multinazionali e persino stati che rischiano il fallimento oppure sono già falliti (la Grecia è tecnicamente fallita, come la Spagna).
Ma quel che non si nota sono soprattutto le condizioni economiche di regioni, enti e comuni che spesso hanno ricorso nel passato ad investimento ad alto rischio, comprando prodotti di investimento basati sul classico schema ponzi o meglio conosciuti subprime.
Questi prodotti offrivano interessi elevatissimi ma potevano portare ad altrettante perdite, ovviamente elevate anch'esse. La crisi ovviamente ha fatto sì che tutti questi prodotti bancari diventassero dei veri prodotti "tossici", in pochissime parole bastava che un immigrato messicano della lontana California saltava una rata del mutuo che innescava un sistema a catena di dimensioni globali.

Anche se pare che in questi giorni il fulcro della crisi sia in Europa (non solo quella economica, ma soprattutto quella sociale e quella occupazionale, offuscata quotidianamente dai media), nel frattempo molti comuni e intere contee negli USA hanno e continuano a dichiarare bancarotta, uno dietro l'altro.
Vi riporto la mappa dei comuni e delle contee che negli ultimi tempi hanno dichiarato bancarotta.


Ovviamente in Italia non siamo messi meglio, ricordiamo Catania che è stata "salvata" dal governo Berlusconi con una "paccata" di Milioni di euro (Fornero docet), Alessandria l'ultima in ordine cronologico e molte altre città italiane che sono sull'orlo del fallimento (senza parlare della regione Sicilia).

Se gli USA sono riusciti a "offuscare" ed avere questo periodo di ripresa dal 2008 è stato solo grazie all'innalzamento del loro debito pubblico a livelli stellari (hanno superato la soglia dei 14 mila miliardi di dollari di debito) senza avere le stesse ripercussioni che avrebbe un italietta qualsiasi, ovvero tassi di interesse che sarebbero schizzati in alto e sapete perchè? Perchè loro hanno la "stampante" FED.

Anche la BCE ha cercato di imitare i cugini statunitensi che con il LTRO (uno e due) hanno stampato per ora mille miliardi di euro che sono serviti a coprire i buchi delle banche europee (soprattutto italiane e spagnole).

Ovviamente arriverà il giorno in cui tutto questo debito dovrà essere ripianato o rifinanziato.
Oppure come la storia ci insegna, il debito può essere semplicemente non ripagato, con tutte le conseguenze del caso.

Riporto infine una tra le più famose citazioni della legge di Murphy, seconda legge di Chisholm, i corollari:


"Quando non può andar peggio di così, lo farà."
"Se le cose sembrano andar meglio, c'è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto."

Lolled


2 commenti:

  1. 'bastava che un immigrato messicano della lontana California saltava una rata del mutuo che innescava un sistema a catena di dimensioni globali.'

    Saltasse, non saltava

    RispondiElimina
  2. Oppure:
    Sarebbe bastato che un immigrato Messicano della lontana California avesse saltato una rata del mutuo che avrebbe innescato un sistema a catena di dimensioni globali

    RispondiElimina